PROTOCOLLO D'INTESA
TRA IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
E LA CONFEDERAZIONE COOPERATIVE ITALIANE

 

 

Tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Confcooperative (Confederazione Cooperative Italiane), al fine di perseguire all'interno dei progetti educativi di ciascuna scuola i valori della solidarietà, della responsabilità sociale, imprenditorialità e di favorire concretamente l'integrazione fra mondo della scuola e mondo del lavoro, si conviene quanto segue:

 

ART. 1

Tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Confcooperative saranno attivate modalità di consultazione permanente al fine di coinvolgere il mondo della scuola e il mondo della cooperazione in progetti di educazione cooperativa con al centro i temi della responsabilità solidale, imprenditorialità diffusa e della gestione della cosa pubblica.

 

ART. 2

La Confcooperative, d'intesa con il Ministero Pubblica Istruzione, individuerà e attiverà percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado che, articolati secondo il metodo cooperativo, permettano una gestione dei programmi rendendo docenti e alunni maggiormente attivi e protagonisti del processo di insegnamento e di apprendimento.

 

ART. 3

A tal fine verranno attivate iniziative tese a raggiungere alcuni obiettivi primari quali:

  • lo sviluppo della cultura cooperativa attraverso l'illustrazione della storia, dell'organizzazione e della legislazione del movimento cooperativo;
  • l'applicazione pratica dei principi cooperativi nell'attività didattica e nella vita scolastica, attraverso esperienze gestite con le modalità del lavoro di gruppo e della collaborazione reciproca;
  • la costituzione fra gli alunni di Associazioni Cooperative Scolastiche attraverso le quali sperimentare il metodo cooperativo;
  • l'integrazione del mondo della scuola con il mondo delle imprese cooperative.

 

ART. 4

In ordine alla realizzazione di tali iniziative la Confcooperative, anche attraverso le sue strutture territoriali e propri istituti e agenzie formative, potrà realizzare, d'intesa con le Unità scolastiche o i Provveditorati, interventi diretti sia nei confronti degli insegnanti che degli studenti.
A tale scopo verrà predisposto un piano triennale di iniziative che dovrà essere approvato dalle parti.
Con riferimento agli insegnanti possono essere indicati:

  • incontri di orientamento per individuare lo spazio operativo dedicato alla cooperazione entro l'ambito delle varie discipline e dei relativi programmi scolastici;
  • servizi di consulenza agli operatori della scuola impegnati nell'educazione cooperativa;
  • centri di documentazione e di studio a supporto delle varie attività di educazione cooperativa;
  • incontri con esponenti delle società cooperative e loro associazioni;
  • incontri di richiamo per una opportuna verifica delle iniziative attuate.
Con riferimento agli alunni, possono invece essere indicati:
  • lezioni in classe sulla storia e imprenditorialità cooperativa;
  • attività di orientamento circa le prospettive occupazionali dei giovani con riferimento alle imprese cooperative;
  • organizzazione e gestione di lavori di gruppo, concorsi, mostre ecc.;
  • ricerche individuali e di gruppo, elaborazione di progetti imprenditoriali cooperativi;
  • predisposizione di materiali e strumenti didattici a supporto della formazione culturale e imprenditoriale;
  • consulenza alla costituzione e alla gestione delle Associazioni Cooperative Scolastiche;
  • visite di studio e stage presso imprese cooperative e le loro organizzazioni.

Il Ministero della Pubblica Istruzione potrà riconoscere alle attività realizzate nell'ambito del presente Protocollo di intesa, autorizzazioni e facilitazioni per i sopracitati destinatari.

 

ART. 5

Corsi e seminari sulla cooperazione potranno essere inseriti nell'ambito delle attività di aggiornamento del personale insegnante.

 

ART. 6

Per lo sviluppo di tecnologie ai fini educativi la collaborazione dovrà favorire la ricerca, la produzione e l'impiego di strumentazioni e metodologie nuove.

 

ART. 7

Per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi previsti dalla presente intesasi costituisce un Comitato composto da rappresentanti amministrazione scolastica, della Confcooperative e di Organismi ad essa collegati, tra i quali la Federazione Trentina delle Cooperative, che ha maturato un'esperienza più che decennale nelle attività oggetto della presente intesa.
Nell'ambito della Confcooperative, per curare l'attuazione e il coordinamento delle iniziative previste nella presente intesa, viene designata la Federazione Cultura Turismo Sport.
Il predetto Comitato assicurerà altresì il necessario raccordo tra le iniziative conseguenti all'attuazione del presente protocollo di intesa e quelle eventualmente già in atto sulle medesime materie oggetto del protocollo stesso.

 

Quanto sopra è stato letto, approvato e sottoscritto dalle parti in data 3 maggio 1995.


Il Ministro della
Pubblica Istruzione
Giancarlo Lombardi

Il Presidente della
Confederazione Cooperative Italiane
Luigi Marino