Commento alla firma del Protocollo d'intesa

 

 

La firma del Protocollo d'intesa tra Ministero Pubblica Istruzione e Confcooperative ha permesso di fare un notevole passo in avanti alla diffusione dell'educazione cooperativa nelle scuole.

L'attivit avviata da diversi anni in alcune Regioni d'Italia, ha prodotto risultati rilevanti anche in termini di pubblicazioni didattico-metodologiche.

Una particolare sensibilit hanno dimostrato gli enti regionali del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige che hanno predisposto strumenti legislativi per favorire e sostenere l'attivit di educazione cooperativa come pure si sono dimostrati sensibili alcuni Provveditorati agli Studi e la Sovrintendenza Scolastica Provinciale di Trento, che gi nel 1991 ha istituito una "Commissione per l'educazione cooperativa" col compito di promuovere idonee iniziative nelle scuole.

La firma del Protocollo ha dato una forte legittimazione ai progetti di educazione cooperativa alla luce anche delle nuove esigenze e delle richieste di rinnovamento e di adeguamento della scuola alla realt in continuo mutamento.

Per la realizzazione degli obiettivi previsti dal Protocollo stato istituito presso il Ministero un apposito Comitato tecnico - organizzativo formato da rappresentanti dell'amministrazione scolastica e del movimento cooperativo, che potr diventare un'importante punto di riferimento per gli organi scolastici, per l'organizzazione cooperativa, ma soprattutto per gli insegnanti interessati alle iniziative di educazione cooperativa.

Il Protocollo prevede, tra l'altro, che il Ministero della Pubblica Istruzione possa riconoscere alle attivit realizzate nell'ambito dell'intesa le autorizzazioni e le facilitazioni necessarie.

Il movimento cooperativo avr l'occasione di dare completa attuazione ai propri principi ispiratori presentando alle giovani generazioni valori, possibilit e modelli organizzativi credibili che sanno coniugare democrazia ed efficienza, produttività e solidariet. La scuola potr contare su una capillare organizzazione per realizzare un confronto con la realt economico - sociale, per consentire agli studenti di sperimentare rapporti concreti con il mondo del lavoro, e per avere a disposizione di esperti nei diversi settori in grado di arricchire i contenuti delle discipline.

I punti fondamentali del Protocollo sono:

  1. l'educazione cooperativa entra ufficialmente nella scuola italiana;
  2. viene costituito un Comitato composto da rappresentanti dell'Amministrazione Scolastica, della Confcooperative e di organismi ad essa collegati, come la Federazione Trentina delle Cooperative, per attuare concretamente le finalit del Protocollo;
  3. verr predisposto un programma triennale, per la realizzazione di iniziative in sede locale, concordato tra la Confcooperative d'intesa con le unit scolastiche e i Provveditorati;
  4. potranno essere inseriti nell'ambito delle attivit di aggiornamento nazionale e provinciale corsi e seminari per il personale insegnante;
  5. vengono indicate numerose iniziative specifiche per docenti e allievi, il cui coordinamento affidato a Federcultura, Turismo e Sport.