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Le Cooperative scolastiche sono associazioni
di alunni gestite in forma cooperativa da scolari guidati da un insegnante,
in qualità di tutor , che ha il ruolo di animatore, osservatore
e consigliere. Lo scopo dell'educazione cooperativa nelle scuole è
quello di preparare le nuove generazioni a vivere e lavorare insieme;
questo strumento infatti sviluppa fra i giovani la solidarietà,
educa alla partecipazione democratica e all'accettazione dei diversi,
all'assunzione di responsabilità personali e collegiali, alla gestione
e al controllo dei vari progetti. Le esperienze svolte dimostrano come
la costituzione di cooperative di studenti possa essere un validissimo
strumento di interdisciplinarietà, un mezzo per valorizzare le
diverse capacità degli alunni, un luogo di educazione alla condivisione,
alla responsabilità e alla partecipazione. Costituendosi in cooperativa
con una finalità chiara e definita in un progetto, gli alunni acquistano
una mentalità imprenditoriale in cui però appare chiaro
che la risorsa centrale è e resta l'uomo.
Presupposti
per la cooperativa scolastica
L'insegnante che vuole partire con questa
avventura deve:
- conoscere le caratteristiche dei ragazzi
ai quali proporre la scoperta della cooperazione attraverso la pratica
(chi sono, quali conoscenze hanno, quali aspettative, ...)
- avere l'appoggio dei colleghi e cercare
un buon coinvolgimento dei genitori degli alunni
- sapere di cooperazione
Obiettivi
da perseguire
Al termine dell'esperienza cooperativa gli
alunni dovranno essere in grado di:
- SAPERE: conoscere i vincoli e le regole
della cooperativa a cui si appartiene comprendere i fondamenti organizzativi
e normativi che sottostanno alla cooperativa
- SAPER FARE: saper rispettare le regole
della cooperativa e veicolarle all'esterno
- SAPER ESSERE: sviluppare le capacità
di analizzare, sintetizzare e valutare situazioni e fatti in maniera
autonoma, interagendo in primo luogo con gli altri soci, operando, progettando
ed innovando assieme l'attività cooperativa
Nella scuola media inferiore lo spirito
di collaborazione dovrà evolversi in forme organizzate ed autogestire
di solidarietà, oltre alle regole del vivere insieme, cominceranno
ad evidenziarsi una scelta verso la collaborazione ed uno spirito di vicendevole
aiuto, piuttosto che di individualismo. Pertanto è di fondamentale
importanza il graduale superamento della competitività, dell'antagonismo
e della stretta logica del profitto economico per sviluppare il senso
di collaborazione e di appartenenza ad una più vasta comunità.
Organizzazione
Per realizzare una qualsiasi esperienza
di cooperativa scolastica è richiesta:
- chiara e responsabile adesione del Collegio
Docenti e del Consiglio di Istituto
- una programmazione a livello di consiglio
di classecon una concreta assunzione di responsabilità. Per le
esperienze più significative è spesso necessario coinvolgere
il collegio docenti dell'intera scuola
- una ridefinizione del tempo scolastico
- una ristrutturazione degli spazi (spazi
aula, spazi laboratori, spazi esterni,...)
- un effettivo funzionamento della collegialità
e dell'interdisciplinarietà
- una nuova prospettiva sulla continuità
sia orizzontale che verticale
La
fase metodologica
La fase metodologica comune a tutti i progetti
è la costituzione e la gestione della cooperativa scolastica che
può passare attraverso queste fasi:
- ricerca di informazioni sul sistema cooperativistico
- realizzazione di un assemblea costituente
- stesura di uno statuto
- norme, elezioni ed attività sociali
- rapporti con l'esterno
- rapporto con le altre cooperative scolastiche
Importante è l'intercomunicazione
fra le varie cooperative perchè conoscere nuove esperienze incoraggia
la realizzazione di nuovi progetti. I metodi da seguire non possono essere
uguali per tutti i progetti, ma certamente ciò che li accomuna
è la ricerca di un metodo di lavoro che renda autonomo l'alunno
dal punto di vista operativo, ma che gli consenta di costruirsi una visione
più ampia della collaborazione e della solidarietà, intesa
come forma di realizzazione personale attraverso l'esercizio del diritto/dovere
alla partecipazione democratica.
Strumenti
cooperativi
Per costituire una cooperativa è
necessario predisporre i seguenti strumenti:
- atto costitutivo
- statuto
- bozza di verbale per riunione del consiglio
di amministrazione
- bozza di verbale per riunioni del collegio
sindacale
- bozza di verbale per lassemblea
dei soci
- bozza di domanda di ammissione come socio
- bozza di dichiarazione di recesso da
socio
- bozza di avviso di convocazione assemblea
soci
- libro cassa
- libro soci
«se ascolto dimentico
- se scrivo ricordo - se faccio imparo»
Da questo principio pedagogico traggono spunto le esperienze di quei
gruppi scolastici che scelgono di sperimentare la cooperazione. La scuola
attiva delle cooperazione favorendo le esperienze dirette dei suoi alunni,
si contrappone alla scuola tradizionale che si basa prevalentemente sulla
trasmissione frontale dei contenuti . Nella classe organizzata in cooperativa
si sviluppa inoltre una forma di socializzazione che valorizza la diversità
degli individui. Inoltre attraverso l'individualizzazione dei lavori e
il riconoscimento degli interessi e delle caratteristiche cognitive e
socio affettive dei partecipanti, la formula cooperativistica costituisce
un'ottima risposta all'esigenza del potenziamento, consolidamento e recupero
avanzato oggi dalle indicazioni ministeriali per la Scuola Media Inferiore.
Infine le regole della convivenza democratica attuate in cooperativa contribuiscono
alla formazione dell'uomo e del cittadino e svolgono una significativa
azione orientante per le scelte future dei giovani.
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